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SPORTIVA

#miriamoaunsogno: Marco De Nicolo

La Coppa del Mondo di New Dehli e la carta conquistata in quell'occasione gli hanno regalato "il sogno olimpico" per la sesta volta. Una vita trascorsa sulle linee di tiro caratterizzata da viaggi, medaglie, vittorie e grandissime soddisfazioni quella di Marco De Nicolo (Fiamme Gialle) che per la prima volta nella sua lunghissima carriera agonistica si è trovato a vivere una situazione di stop quasi alla vigilia della partenza per Tokyo: "ho vissuto il rinvio delle Olimpiadi come un atto dovuto e doveroso vista la situazione, forse, a livello d'immagine, anche troppo tardivo" - ha spiegato Marco. "Personalmente una dilazione di un anno dell'evento, praticamente più di un anno di fermo dalle gare internazionali, non so cosa possa comportare a livello delle mie prestazioni, lo scoprirò solo alla ripresa. Cerco di sfruttare al meglio il "nuovo" tempo a disposizione per migliorare laddove avevo delle lacune e attendo con curiosità di ripartire, in sicurezza ovviamente, per scoprire se questa pausa forzata mi regalerà l'ennesima rinascita sportiva". Condizione fondamentale per poter accedere ai Giochi di Tokyo il prossimo anno sarà mantenere alto il livello delle prestazioni e viste le condizioni di allenamento particolari che il momento richiede, di certo non sarà  facile: "bisognerà essere flessibili e adattarsi al meglio alle nuove dinamiche che si verranno a creare. La cosa più difficile è prepararsi senza gare intermedie che testano i progressi e la bontà degli allenamenti, sinceramente però mi affascina, è una situazione nuova che non avevo mai affrontato prima e quindi la vivo come una nuova opportunità di crescita e migliorare, una nuova sfida".

DenicoloTokyo 2021 sarà la sua sesta olimpiade:"spero possa essere simile alle altre, all'insegna dell'unione tra popoli e portatrice di messaggi di unità e fratellanza. Mi auguro vivamente che non vada in scena in forma ridotta causa protrarsi della situazione sanitaria e che sia una festa di tutti e un ritorno allo sport sotto forma di aggregazione sociale". Nel frattempo, seppur con qualche difficoltà, la sua preparazione psicofisica prosegue in attesa di poter riprendere a gareggiare:"la Federazione ci mette a disposizione ottimi professionisti sia dal punto psicologico che fisico che possiamo sfruttare per pianificare e sfruttare al meglio questo periodo. Oramai non si tratta più di gestire una pausa all'interno della stagione 2020 ma impostare al meglio le basi per la stagione 2021, passando quindi da un lavoro di mantenimento a uno più di "fondo" per vedere i benefici più in là".

De Nicolo 3p

"Non sono mai stato scaramantico, porta sfortuna esserlo" - scherza Marco. "Gesti ricorrenti si, solo volti però a stabilire quell'iter di comportamenti che aiutano l'atleta a ricreare lo stato migliore per immergersi nella competizione. Credo che per ogni sfida la parola chiave sia "equilibrio". Indipendentemente da ciò che ci circonda il focus deve rimanere sempre su noi stessi per offrire il meglio e la miglior prestazione possibile, accettando poi con serenità l'esito del campo". De Nicolo si è distinto nel corso del tempo per essere un atleta che non delude mai le aspettaive. Negli appuntamenti importanti ha sempre centrato l'obiettivo, ed anche nel caso del pass olimpico per Tokyo è andata così: "quando si centra un grande traguardo c'è sempre un mix di fattori: impegno, strategia, coraggio nelle scelte ma anche buona sorte e circostanze favorevoli. Credo di poter dire che anche questa volta ci sia stato un po' di tutto questo". Una carriera straordinaria quella di Marco, un'esempio per tutti i ragazzi che decidono di intraprendere un percorso agonistico in questo sport:"i giovani di oggi possono avvalersi di una struttura di prim'ordine che offre loro molto, dovranno essere bravi a sfruttare queste opportunità per crescere e migliorare se stessi ancor prima di voler tagliare traguardi prestigiosi. Il mio consiglio è quello di seguire sempre la passione che li ha avvicinati al tiro e portati fino a qui e non barattarla mai con l'ossessione di voler raggiungere a tutti i costi un traguardo anche se prestigioso. Essere determinati va bene ma non perdete mai l'equilibrio di voi stessi; lo sport offre molto di più, le vittorie e le sconfitte vanno e vengono, la passione per ciò che facciamo resta e nessuno ce la potrà mai togliere".

De Nicolo Marco CL3P