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SPORTIVA

#miriamoaunsogno: Andrea Liverani

Fra gli atleti candidati all'avventura di Tokyo 2021 spicca il talentuoso Andrea Liverani: milanese, trent'anni ed un bagaglio di medaglie non indifferente che gli ha consentito in questi anni di affermarsi tra i più promettenti tiratori di carabina del panorama nazionale e non solo. L'atleta azzurro ha voluto raccontare come sta vivendo questo periodo particolare:

Come vivi il rinvio delle Paralimpiadi?

Mi dispiace dover attendere un altro anno prima di poter accedere alla competizione, ma - considerata anche la situazione di emergenza che il nostro Paese sta vivendo - non ritengo che il rinvio rappresenti un problema. Coglierò l'occasione per cercare di arrivare più preparato.

Tokyo 2021 sarà la tua prima Paralimpiade? come te le immagini?

Si, sarà la mia prima Paralimpiade e me la immagino come un' esperienza entusiasmante. Penso infatti che il sogno di ogni atleta sia quello di aggiudicarsi la possibilità di gareggiare in una competizione del genere.

Come ti preparerai in questo anno sia a livello fisico che psicologico?

Non penso che farò una preparazione molto differente rispetto a quella delle competizioni di alto livello a cui ho partecipato precedentemente: allenamento, simulazioni di gara e training mentale. Approfittando della situazione e dei limiti attuali, tenterò di curare maggiormente l'aspetto psicologico che, a volte, trascuro a causa degli impegni che sopraggiungono.

Liverani 5Fai qualche gesto scaramantico prima di una gara importante?

Nessun gesto in particolare. L'unico "gesto" che forse potrei definire ricorrente è un atteggiamento: rimanere positivi sia prima che durante la competizione, senza crearmi aspettative di risultato limitanti.

Hai ancora un anno davanti a te e sarà fondamentale mantenere alto il livello delle prestazioni, questo  ti spaventa?

Non mi spaventa. Dopo un periodo di stop forzato penso che la voglia di ritornare ad allenarsi e competere sarà anche più forte di quella che ho sempre avuto prima; mi auguro, quindi, di riuscire ad aumentare il livello delle prestazioni.

Qual è la cosa più importante secondo te per vivere questo evento nella migliore maniera possibile?

Penso che la cosa più importante sia vivere l'evento per quello che realmente rappresenta: una competizione. Nella mia esperienza ho notato che caricarmi troppo emotivamente non ha un effetto migliorativo sulle prestazioni.

Liverani oro R4Come sei riuscito a centrare l'obiettivo della slot olimpica?

Sono riuscito a centrare l'obiettivo grazie al fallimento. Sembra brutto da dire, ma è così: ho sempre appreso molto più dalle sconfitte che dalle vittorie. Dopo aver sfiorato la conquista della slot ai Mondiali in Corea (dove purtroppo sono uscito 4° nella mia prima finale mondiale ed assegnavano le slot solo ai primi 3) sono riuscito a mettere a fuoco i miei punti deboli e a lavorare su questi aspetti durante gli allenamenti. E' stato molto importante anche l'aiuto ricevuto dagli allenatori, dagli amici e da tutto il team della nazionale italiana. Ricevere il sostegno di cui si ha bisogno non è per nulla scontato.

Che consiglio daresti ai giovani per riuscire in questa impresa?

Il consiglio che mi sento di dare ai giovani è quello di credere sempre nelle proprie capacità, essere consapevoli dei propri limiti cercando di migliorarsi e superarli ed essere grati per avere l'occasione di vivere esperienze uniche ed irripetibili.