Informativa sulla privacy

La presente informativa è resa ai sensi dell'art. 13 del Regolamento UE n.2016/279 (GDPR)  sul trattamento dei dati personali degli utenti che consultano e interagiscono con il sito web dell’Unione Italiana Tiro a Segno, e i relativi servizi (es. navigazione informativa nelle pagine del sito, richieste di informazioni tramite mail o da altri recapiti forniti, compilazioni di moduli, richieste di accesso ad aree riservate, ecc.). Si prega di prendere visione dell’informativa e accettarne le condizioni.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
SPORTIVA

Il Commissario Igino Rugiero incontra le Sezioni TSN

Il Commissario Straordinario UITS Igino Rugiero dallo scorso 4 novembre 2019 - giorno della sua nomina - ha visitato diversi poligoni TSN dove si è confrontato con alcuni rappresentanti delle Sezioni TSN che gli hanno esposto una serie di quesiti relativi a diverse tematiche.  Il primo incontro si è svolto a Napoli, durante il Trofeo delle Regioni, dove c'è stata occasione di incontrare alcuni Presidenti delle Sezioni del Sud. In seguito il Commissario, insieme al Segretario Generale Walter De Giusti, si è recato in visita al poligono di Padova. Recentemente ha partecipato anche al Campionato d'inverno presso il poligono di Milano dove ha incontrato molti Presidenti di Sezione del Nord mentre la scorsa settimana è stata la volta del TSN Torino. Tra le varie tematiche e problematiche affrontate, Il Commissario ha risposto ad alcune domande che gli sono state poste dai Rappresentanti delle Sezioni presenti:

Quale reale potere propositivo potranno avere i presidenti delle sezioni in sede di assemblea di approvazione dello statuto se la UITS, comunque, rimarrà ente pubblico e quindi lo statuto “finale” sarà sempre e comunque quello approvato dal Ministero Difesa?

Il Ministero della Difesa verifica la conformità dello Statuto alla normativa applicabile alla UITS. La proposta di modifica e di approvazione è rimessa alla sola volontà dell’Assemblea dei Presidenti di Sezione. L’A.D. non può sindacare nel merito le scelte operate dall’Assemblea.

Il nuovo Statuto verrebbe approvato poche settimane prima della assemblea di rinnovo cariche. Il nuovo statuto potrebbe rivoluzionare completamente i meccanismi e i diritti elettorali. Questo non contrasta con la legittima aspettative di chi pensa di potersi candidare sulla base dei requisiti oggettivi e soggettivi indicati nello statuto vigente?

Nella specifica materia elettorale lo Statuto dovrà essere sempre e comunque conforme ai principi CONI. L’attuale nuovo assetto dello Statuto, per come è stato modificato dal Commissario ad acta ed approvato dalla GIUNTA CONI (è stato inviato per approvazione al Ministero della Difesa), non ha modificato i meccanismi e i diritti di elettorato attivo e passivo né il peso dei voti  precedentemente fissati perché già conformi ai nuovi principi CONI.

Quale fondamento hanno le voci che nel prossimo statuto anche per i Presidenti di Sezione valga la regola che non potranno più essere rieletti al superamento dei due mandati ? Varrebbe anche per i Consiglieri sezionali ?

Nessun fondamento. I limiti di eleggibilità delle cariche Sezionali sono fissati dallo Statuto delle Sezioni.

La legge 86/19 prevede “la revisione e il trasferimento delle funzioni di vigilanza e covigilanza esercitate dal Ministero della difesa su enti sportivi e federazioni sportive nazionali”. Cosa vuole dire che le funzioni di controllo verranno svolte esclusivamente dalla UITS? Con quali risorse e con quale personale?

E’ una previsione della legge, rispetto alle funzioni di vigilanza, nulla è innovato. UITS rimane ente vigilato dalla Difesa e dal CONI (non è transitata la funzione di vigilanza  della Difesa al Ministero dello Sport)

La legge 86/19 prevede il trasferimento delle funzioni connesse all’agibilità degli impianti di tiro a segno dal ministero difesa alla UITS. Cosa significherà in concreto? Il Ministero della Difesa non si occuperebbe più dei TSN ? Lo farebbe la UITS con proprie commissioni, composte da chi e con quali professionalità sarebbero scelti i componenti ? Le Sezioni sono obbligate ad ottenere l’agibilità per tutti i propri stand di tiro ? In caso contrario chi farebbe il controllo, in concreto quale sanzione sarà prevista per i trasgressori ?

L’intento della norma è quello di trasferire le competenze alla regolamentazione della materia inerente la sicurezza dei poligoni di tiro in capo alla UITS. Ciò vuol dire che anche il connesso potere di effettuare le verifiche per il rilascio delle cosiddette “agibilità” verrà trasferito in capo alla UITS. La UITS ha personale qualificato all’interno dei propri uffici in grado di svolgere detto compito. Al momento del trasferimento delle funzioni si dovrà provvedere al reperimento di ulteriori collaboratori. Le Sezioni rimangono sempre obbligate ad ottenere l’agibilità. Il controllo come detto sarà in capo alla UITS e nei casi in cui si utilizzino i poligoni senza l’autorizzazione della UITS seguiranno le normali procedure attualmente vigenti utilizzate dai Comandi Infrastrutture competenti di vietare l'utilizzo dell'impianto e in caso di reiterata inosservanza al divieto verrà individuata la sanzione da applicare ( si potrebbe indicare il commissariamento della Sezione fino alla revoca della affiliazione).

Le sezioni di tiro a segno nazionale sono tenute all’applicazione del codice degli appalti? Sono riconosciute come associazioni sportive, con quanto ne consegue per agevolazioni fiscali, oppure sono enti pubblici ? Alcune sentenze della Magistratura hanno sancito che sono Enti pubblici.

Al momento la materia sul punto è molto opaca, però si può affermare che le Sezioni non sembrano obbligate all’applicazione del Codice degli appalti poiché difettano, in capo a loro, i requisiti stabiliti dalla legge per essere considerati organismi di diritto pubblico. Il fatto che alcune sentenze della Magistratura hanno sancito che le Sezioni siano Enti pubblici, è un discorso che merita necessariamente un approfondimento. Ovviamente tutti sanno che il Magistrato nel momento che adotta una decisione utilizza argomenti che sorreggono la sua decisione che non è detto che sia condivisa da altri magistrati. Sul punto posso dire che la UITS ha richiesto nell’anno scorso uno studio sullo specifico tema ad una Università romana che a breve verrà consegnato.

Quale organo dello stato controlla e autorizza i Poligoni privati ad esercitare e consentire l’attività di tiro anche se non ottemperano a tutte quelle norme a cui sono soggette le Sezioni TSN ? Chi controlla le strutture se sono idonee al tiro a segno?

Il sindaco che rilascia le licenze per l’apertura del campo. Sui requiositi di sicurezza quando sarà approvato il Regolamento la funzione di controllo sulle strutture private sarà di competenza della Polizia ammnistrativa.

Le sezioni di tiro a segno nazionale sono associazioni sportive dilettantistiche? Possono utilizzare le agevolazioni fiscali delle ASD?

Tutti i soggetti inseriti nel registro CONI sono ASD e solo a tale condizione possono godere delle agevolazioni fiscali previste per le ASD.

Le sezioni di tiro a segno nazionale possono ottenere la personalità giuridica al fine di limitare la responsabilità degli amministratori? L’hanno di diritto? Le Prefetture hanno respinto alcune proposte perché gli statuti sezionali non godono dell’autonomia decisionale in quanto sottoposte all’imposizione dei Ministeri vigilanti. 

Anche sul punto, non appena riceveremo la ricerca della Università si potrà avere un quadro maggiormente chiaro. Al momento, in ipotesi di riconoscimento formale della personalità giuridica si potrebbero creare delle criticità su alcune competenze ripartite tra vari enti. Da tenere presente che nel caso vi sia il riconoscimento della personalità giuridica, gli amministratori della Sezione beneficerebbero dello schermo giuridico alla loro responsabilità patrimoniale, in questo caso però la Sezione diverrebbe organismo di diritto pubblico e quindi sarebbe tenuta alla applicazione del codice degli appalti. (si integrerebbe uno dei requisiti fondamentali caratterizzanti l’organismo di diritto pubblico). Potrebbe anche discendere da ciò l’assoggettamento alle regole di evidenza pubblica per la materia del reclutamento del personale (vedi la normativa prevista per le società partecipate/o con socio/pubblico o che ricevono entrate indirette pubbliche (proventi maneggio delle armi).

Oggi sia le Federazioni che le ASD sono esonerate dalla imposta di bollo. Dovremo continuare a bollare i certificati uso e maneggio armi? Chi è l’ente certificatore per gli esami maneggio armi, le sezioni TSN o la UITS?

No, si manderà una circolare esplicativa in tal senso, ma, comunque, oggi posso dire che il Segretario Generale mi ha informato che non è soggetta ad imposta di bollo il rilascio del DIMA e del patentino e, comunque, mi sono già attivato per definire in maniera concorde con l' Agenzia delle Entrate tale aspetto. L’UITS è l’Ente a cui la l’Ordinamento attribuisce la funzione di rilasciare la certificazione di idoneità al maneggio armi. L’organo territorialmente deputato alla verifica delle capacità del soggetto di poter maneggiare l’arma in sicurezza sono le Sezioni TSN che, attraverso i direttori di tiro fanno svolgere le prove d’esami e verificano le capacità degli aspiranti. La dichiarazione di superamento degli esami, che costituisce la certificazione di superamento delle prove, viene attestata dal Presidente della Sezione che appone la sua firma sulla modulistica della UITS. (Es: il Rettore in sede di esame di laurea è l’unico soggetto deputato dalla legge a proclamare dottore il candidato, la proclamazione dovrà ovviamente tenere conto di tutti gli esami che sono stati certificati dai singoli professori durante il percorso di studi).

Ai direttori di tiro preposti alla attività istituzionale possono essere riconosciuti i compensi sportivi di cui all’art. 67 primo comma lett. m del Tuir.

Gli uffici non hanno conoscenza di contestazioni su questo specifico punto. Posso dire che potremmo chiedere un parere specifico sul tema da circolarizzare a tutte le Sezioni.

 

Il Commissario si riserva di dare risposta anche alle domande poste dalla Regione Liguria.