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SPORTIVA

Concluso a Bologna il raduno della squadra azzurra

“Non sono importanti i risultati ma come ci si allena per conseguire risultati importanti”. “Le strade dritte non hanno mai prodotto piloti esperti”. “La fortuna  è ciò che accade quando la preparazione si incontra con un opportunità. “I dilettanti giocano per divertirsi quando fa bel tempo. Gli agonisti giocano per vincere in mezzo alla tempesta”. E perfino “chiù longa è a pinzata, chiù gruossa è ‘a min….ata”.

Sono alcune frasi scritte dagli atleti della nazionale juniores di Tiro a Segno appese al muro dell’impianto a 10 metri del poligono TSN di Bologna che ha ospitato quattro giorni di raduno per pistola e carabina riservato alle promesse del tiro azzurro. Frasi utilizzate per descrivere lo sport del tiro a segno, le emozioni e i pensieri dei giovani protagonisti di questo mondo fatto di sacrificio e determinazione, passione e concentrazione, impulsività e tecnica. 

CartelloIn occasione della visita presso il poligono di Bologna il Commissario Straordinario UITS Francesco Soro ha incontrato i 20 atleti di età compresa tra i 15 e i 22 anni che si sono cimentati nelle diverse specialità di pistola e carabina a fuoco e ad aria compressa. “E’ stata una visita informale molto gradita” – ha spiegato il Direttore Tecnico della squadra juniores Horst Geier – “durante la quale il Commissario si è intrattenuto a lungo con i ragazzi ed ha chiacchierato con loro, mentre i tecnici Giuseppe Fent, Enrico Pappalardo, Sabine Marta, Antonella Notarangelo, Paolo Ranno e Flavio Erriu hanno avuto modo di spiegare nel dettaglio le diverse specialità e posizioni di tiro”. In particolar modo hanno cercato di evidenziare quelle che sono le peculiarità delle singole discipline, soffermandosi sulle distanze, sulla gestione dei vari attrezzi sportivi, su quelle che sono le difficoltà iniziali che può incontrare un atleta che vuole avvicinarsi allo sport del tiro a segno. Si è parlato soprattutto delle 10 specialità olimpiche che nella prossima edizione, quella di Tokio 2020, vedranno l’esordio delle discipline miste di pistola e carabina a 10 metri che di fatto andranno a sostituire la carabina libera a terra e la pistola libera. Tra i partecipanti al raduno gli atleti di carabina Marco Suppini (Fiamme Oro), Carmine Formichella (Tivoli) ed anche Alexandros Chatziplis (Verona) e Nicole Gabrielli (Appiano San Michele) - entrambi partecipanti del Progetto Accademia del Tiro - Elena Pizzi (Lucca), Francesca Scippa (Roma), Martina Ziviani (Cerea), Maria Schiava (Esercito), Alessandra Luciani (Carabinieri) – tiratrici di carabina della squadra seniores femminile che vantano nel loro palmares una partecipazione ai Mondiali di Granada del 2014- e gli atleti di pistola Vito Traetta (Altamura), Federico Nilo Maldini (Bologna), Andrea Morassut (Pordenone), Massimo Spinella (Reggio Calabria), Alex Nanachi (Palmi), Giulia Campostrini (Verona) e Sofia Benetti (Appiano San Michele) – queste ultime due hanno conquistato il pass di accesso per i Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires - Maria Varricchio (Benevento), Brunella Aria (Torino) e Margherita Brigida Veccaro (Treviglio).

Commissario e HorstLe competizioni più importanti si svolgeranno tra qualche mese, ora inizieranno le gare di preparazione per il raggiungimento degli obiettivi della stagione: la Coppa del Mondo junior che si svolgerà  a Suhl in Germania, gli Shooting Hopes di giugno a Plzen e la Coppa delle Alpi di luglio in Francia.  Appuntamenti importanti che serviranno anche per valutare i ragazzi e la loro preparazione in campo internazionale in vista dei Campionati Mondiali che si svolgeranno a  Settembre a Changwon in Corea.  “Durante il raduno avremo modo di valutare i ragazzi anche se poi decideremo le squadre che parteciperanno ai vari eventi solo a ridosso degli stessi”.

Presente all’incontro anche Roberto Di Donna, che farà parte della Comitato organizzatore dei Campionati Europei a fuoco che si svolgeranno proprio a Bologna nel 2019: “è’ stata una visita ricca di spunti di interesse, il Commissario ha avuto modo di conoscere i nostri ragazzi e di toccare con mano gli impianti che il prossimo anno ospiteranno la manifestazione, compresi i necessari adeguamenti da mettere in cantiere. Certamente è stata una visita costruttiva anche perché ha potuto fare una full immersion di una giornata  nel nostro sport”.  

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