È arrivato il momento di una nuova, importante sfida internazionale per il tiro a segno paralimpico italiano. Partirà domenica 6 settembre dall’aeroporto di Milano Malpensa la squadra azzurra diretta a Changwon in Corea del Sud, dove sarà impegnata nel Campionato del Mondo Paralimpico.
Un appuntamento particolarmente atteso, che assume quest’anno un significato ancora più importante. Il Mondiale di Changwon rappresenta infatti la prima prova nella corsa alla qualificazione per i Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028 e metterà in palio le prime carte paralimpiche per le prossime Paralimpiadi.
La Federazione si presenta all’appuntamento iridato con una rappresentativa composta da cinque atleti, selezionati anche alla luce delle prestazioni offerte nel corso della stagione internazionale e, in particolare, degli importanti risultati conquistati alla Coppa del Mondo di Novi Sad.
Nella squadra di carabina figurano Livia Cecagallina (TSN Monza), Gianluca Iacus (Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa) e Tommaso Starec (TSN Trieste). A rappresentare l’Italia nelle specialità di pistola saranno invece Davide Franceschetti (Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa) e Giulia Valdo (TSN Sulmona).
Una formazione giovane e competitiva, ma soprattutto composta da atleti che hanno già maturato una significativa esperienza sui palcoscenici internazionali. Un bagaglio prezioso che consentirà agli azzurri di affrontare il Mondiale con la consapevolezza necessaria per gestire una competizione di altissimo livello, nella quale ogni dettaglio potrà fare la differenza.
Dopo le soddisfazioni raccolte a Novi Sad, la squadra italiana è chiamata ora a compiere un ulteriore passo in avanti. L’obiettivo sarà quello di esprimere il massimo delle proprie potenzialità nelle diverse specialità, affrontando qualificazioni e finali con concentrazione, determinazione e la capacità di trasformare il lavoro svolto durante la preparazione in prestazioni di alto livello.
Changwon sarà però molto più di un semplice appuntamento iridato. Sarà il primo vero crocevia del percorso che conduce a Los Angeles 2028. Per gli atleti in gara, infatti, ogni risultato potrà avere un peso importante in prospettiva della qualificazione paralimpica.
Proprio perché si tratta della prima prova di qualificazione, in diverse discipline saranno assegnate le prime slot per Los Angeles. In particolare, nelle specialità miste, secondo i criteri previsti, la carta sarà assegnata al primo atleta uomo e alla prima atleta donna in classifica. Una formula che renderà ancora più intensa la competizione e che richiederà agli azzurri la massima attenzione fino all’ultimo colpo.
Per arrivare pronti a questo importante appuntamento, gli atleti potranno contare su uno staff tecnico e di supporto qualificato, che accompagnerà la squadra per tutta la trasferta coreana. A seguire la preparazione della rappresentativa ci sarà il Prof. Claudio Robazza, preparatore della performance, mentre per la pistola sarà presente il tecnico e fisioterapista Sabina Mujkic. A completare lo staff i tecnici di carabina, nonché loader, Sabrina Benucci, Elania Nardelli e Giuseppe Ugherani, figure fondamentali nel lavoro quotidiano degli atleti e nella gestione della competizione.
La partenza da Milano Malpensa segnerà ufficialmente l’inizio di una nuova avventura internazionale per il gruppo azzurro. Da quel momento, l’attenzione sarà tutta rivolta a Changwon e alle sfide che attendono i nostri portacolori.
Il Mondiale coreano rappresenterà una grande occasione per misurarsi con i migliori tiratori paralimpici del mondo, ma anche per dare continuità al percorso di crescita intrapreso dal movimento italiano e raccogliere indicazioni preziose in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.