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Tre medaglie e il terzo posto nel medagliere: il tiro a segno azzurro protagonista a Taranto 2026

"Chiudiamo i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 con tre medaglie, un oro e due argenti. Un bilancio di cui siamo assolutamente soddisfatti, arrivato al termine di competizioni di altissimo livello". Così il Segretario Generale dell'Unione Italiana Tiro a Segno, Remo Tagliacozzo, ha commentato l'esperienza appena conclusa del team azzurro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. L'Italia ha chiuso terza nel medagliere del Tiro a Segno dietro Turchia e Serbia, un risultato di tutto rispetto. 
"Voglio ringraziare l'organizzazione di Taranto 2026, il Comitato Internazionale, le Istituzioni e i volontari per l'accoglienza straordinaria. E un grazie particolare va ai miei collaboratori, che con disponibilità e passione impeccabili hanno reso possibile tutto questo. Questo risultato premia il lavoro dell'intera squadra, atleti, tecnici e staff. Queste medaglie dimostrano quanto il nostro sport abbia ancora ampi margini di miglioramento. Al di là di quello che spesso si dice sulle armi in generale, di questo spauracchio che c'è, noi abbiamo intenzione di investire su una nuova stagione, su una nuova brand identity che racconti i vantaggi del praticare questo sport. Il tiro a segno è uno sport inclusivo, che vogliamo far apprezzare sempre di più ai giovani entrando nelle scuole, perché allena all'equilibrio, alla concentrazione e alla disciplina. E può essere praticato da tutti, davvero da tutti".

Ad accompagnare i nostri atleti in questa avventura, il Direttore della preparazione olimpica e paralimpica Pierluigi Ussorio che ha così commentato le performance degli azzurri: «sono estremamente soddisfatto perché torniamo da questi Giochi del Mediterraneo di Taranto con tre medaglie: l’oro di Danilo Sollazzo e l’argento di Margherita Veccaro nelle prove individuali e l’altro argento nella mista di carabina sempre con Danilo in coppia con Carlotta Salafia.
Danilo ci ha abituati ormai alle sue performances, ricordiamo che è il campione europeo in carica e in coppia con Carlotta hanno vinto il bronzo a Ningbo nel 2025 e sono arrivati quarti ai mondiali del Cairo nello stesso anno, per dire quindi che sono una coppia affiatata e di altissimo livello. L’argento di Margherita ha un valore particolare in quanto il settore donne meritava un successo sfiorato in molte occasioni e che premia il lavoro che si sta facendo. Ha disputato una gara e una finale soffertissime, gestite con maturità e mestiere senza mai mollare fino alla fine tanto che davanti a lei solo la campionessa olimpica di Mixed Team Zorana Arunović e il bronzo è andato all’argento olimpico sempre di Parigi nella stessa specialità Sevval Tarhan.
Ma al di là delle medaglie, voglio anche ricordare le finali di Edoardo Bonazzi dopo che aveva chiuso la qualifica con il miglior punteggio e quella di Salafia nell’individuale. Quindi nel complesso sono molto contento di tutta la Squadra, ragazzi giovani e di talento, un gruppo di amici che sta benne assieme e si supportano reciprocamente. I miei complimenti vanno anche all’intero Staff tecnico e sanitario per il lavoro che si sta portando avanti con serietà e professionalità.
Il rammarico ovviamente resta per Paolo Monna e Federico Maldini, le nostre due medaglie olimpiche ricordiamolo, che probabilmente hanno sentito eccessivamente il peso di gareggiare davanti al pubblico amico. Avrebbero meritato di più ma questo, però, non cambia di un millimetro il valore di due atleti di livello mondiale e che avranno tutto il tempo per rifarsi: il percorso verso Los Angeles 2028 è appena iniziato...
Da ultimo voglio aggiungermi ed evidenziare i complimenti fatti alla nostra Federazione per il bellissimo impianto che ha realizzato e per l’organizzazione generale dell’evento ricevuti da tutte le Delegazioni presenti e non ultimo dal Delegato tecnico: questa la possiamo considerare la quarta medaglia da appuntarci al petto».