Nel fine settimana appena trascorso si è disputata a Bologna l’ultima tappa del Campionato italiano di Tiro Rapido Sportivo, appuntamento che ha concluso la fase di qualificazione in vista della Finale nazionale, in programma nel mese di settembre a Roma.
La gara bolognese ha rappresentato anche un’importante occasione per proseguire il percorso di innovazione e digitalizzazione avviato dalla disciplina. Sulle linee di tiro sono state infatti effettuate nuove simulazioni per l’utilizzo dei tablet nella gestione delle prestazioni e dei risultati di gara. Si è trattato del secondo test operativo, programmato dopo la prima sperimentazione svolta in occasione della gara di Lucca. L’esperienza maturata in quella circostanza ha consentito di individuare alcuni correttivi e di apportare gli opportuni aggiornamenti al programma, successivamente sottoposto a una nuova verifica direttamente sul campo.
A testare i dispositivi sono stati il Range Master Pasquale Renzulli, il Match Director Pierangelo Rossi e Massimo Bergonzoni, componente del gruppo di lavoro del Tiro Rapido Sportivo 2026. I tre hanno utilizzato i tablet sulle linee di tiro, simulando le diverse fasi operative di una competizione e valutando l’efficienza, l’affidabilità e la facilità di utilizzo della versione aggiornata del sistema.
«Questo secondo test era stato previsto fin dall’inizio del progetto – spiega Marco Mariani, Referente nazionale del Tiro Rapido Sportivo – perché volevamo verificare sul campo gli aggiustamenti effettuati dopo la sperimentazione di Lucca. L’obiettivo è arrivare preparati alla Finale nazionale di Roma, dove prevediamo di utilizzare i tablet per rendere la gestione della gara più rapida, precisa ed efficiente. È un ulteriore passo avanti nel processo di digitalizzazione che accompagna il Tiro Rapido Sportivo verso una dimensione sempre più moderna. L’introduzione dei dispositivi consentirà di velocizzare la registrazione dei risultati, ridurre il rischio di errori di trascrizione e digitazione e rendere più precisa e immediata la trasmissione dei dati alla segreteria di gara. Un sistema capace, quindi, di semplificare il lavoro degli ufficiali di gara e di migliorare complessivamente l’organizzazione delle competizioni. La sperimentazione rappresenta soltanto il primo passo di un progetto più ampio. A partire dal prossimo anno, infatti, tutte le Sezioni TSN che ospiteranno gare di Tiro Rapido Sportivo potranno utilizzare il nuovo sistema, dotandosi di quattro tablet da impiegare sulle linee di tiro risparmiando tempo e personale dedicato a questa operazione».
«La digitalizzazione costituisce un passaggio fondamentale per la crescita e l’evoluzione delle nostre discipline» – sottolinea Marco Malagoli, Referente nazionale delle discipline non ISSF. «Il lavoro svolto a Lucca e successivamente a Bologna dimostra la volontà di introdurre strumenti realmente utili, dopo averli verificati nelle condizioni concrete di una gara. La tecnologia deve aiutare gli organizzatori e gli ufficiali di gara, ridurre i tempi e gli errori e offrire agli atleti competizioni sempre meglio gestite. Il percorso intrapreso dal Tiro Rapido Sportivo può diventare un riferimento importante anche per il futuro delle altre discipline non ISSF».
Con il test di Bologna si conclude dunque una fase significativa della sperimentazione e si apre quella che condurrà alla Finale di Roma. Un’innovazione concreta che, partendo dalle linee di tiro, proietta il Tiro Rapido Sportivo verso il futuro.